TEMPO DI MARZO 1908
Tempera su tela , 105x195 cm
Museo delle Belle Arti, La Chaux-de-Fonds

Abbandonando l'olio e lo stile potente, il tocco largo e strutturale delle opere precedenti, L'Eplattenier si cimenta con la tempera, secca e pastosa, e l'applica sulla tela con una tecnica di pasticcio a punti che sembra ricordare una realizzazione monumentale a mosaico, in questo Tempo di Marzo, una delle sue maggiori opere. Il cielo da solo, dove si defilano, come un'orda di titani in marcia, dei grandi cumuli, sufficiente per dare al paesaggio dell'alto paese giurassico una imponenza epica. Alla gamma di toni, volontariamente ridotta, oppone alla serie di gradazioni che vanno dal bianco puro all'oltremare solo un tenue ocra applicato a un insieme di macchie irregolari dal bell'effetto decorativo. La primavera prossima annuncia il colore, all'occorrenza quella dei prati ingialliti che emergono dalla neve.